Storia della Pro Loco Tambre

LA PRO LOCO TAMBRE: un po’ di storia…
Nata verso il 1950, è una delle prime Pro Loco del bellunese. Il fondatore Bona Doro e un gruppo di
paesani si erano dati il compito di far risvegliare il paese dal torpore della guerra e presentarlo al
meglio a tutti i turisti che vi facevano visita.
Infatti fin dall’inizio si organizzavano giornate per la sistemazione delle strade, per la pulizia e la
segnaletica dei sentieri, per portare l’illuminazione dove necessaria e venivano anche istituiti dei
concorsi per i balconi più belli per far si che ognuno nel suo piccolo sistemasse la propria casa e
contribuisse così a rendere più gradevole il paese ; a livello sportivo non sono mancati i tornei di
calcio, le gare provinciali di ciclismo e perfino le gare nazionali di sci dell’U.O.E.I.
Dagli anni ‘70-‘80 una serie di circostanze politiche conflittuali all’interno dell’amministrazione
comunale ha portato alla sospensione dell’attività della Pro Loco, alla nascita di un comitato
turistico e allo stesso tempo al diversificarsi del volontariato in altri gruppi ed associazioni come gli
sci club, le associazioni sportive, ecc.
Alla fine degli anni ‘80 – con l’approvazione del nuovo statuto delle Pro Loco d’Italia e con
l’emergere di una nuova forma di manifestazione ovvero la “sagra” paesana- l’attività della Pro
Loco Tambre si è spostata sull’organizzazione di eventi sempre più diversificati: concerti, musica
con orchestre da ballo e disco dance, serate eno-gastronomiche. Inoltre, lo sviluppo di nuovi sport di
tendenza come il tennis e il calcetto a 5 ha dato adito a progettare e sviluppare nel tempo- in
collaborazione con le amministrazioni che si sono susseguite, una zona dove poter concentrare tutte
queste attività: nasceva così l’Area Parco Giochi Pian de Dora.
Nasce così il prototipo di un parco visto come punto di integrazione tra i giochi classici per bambini
e gli sport come il tennis, calcio, calcetto, pallacanestro, pallavolo; sfruttando poi i grandi eventi in
esso organizzati, si è potuta sviluppare nel tempo la possibilità di fornire servizi a 360° come la
ristorazione di qualità e sempre al passo con i tempi e come gli spettacoli di intrattenimento.
In questi primi 10 anni del nuovo millennio – nonostante la forte crisi economica che non ha
risparmiato nemmeno il mondo del volontariato- lo sforzo è stato quello di tenere vivo l’animo della
gente del paese e dei turisti, cercando di non perdere l’entusiasmo soprattutto nel portare avanti le
tradizioni del paese, perno fondamentale della cultura di montagna che molto spesso si dimenticano
a scapito di una fragile modernità.
Il logo che ci rappresenta, disegnato dall’artista paesano Gianni Stiletto, rappresenta proprio una
strada che si spinge fino all’orizzonte e poi sale in verticale verso il cielo a dimostrare che la strada
che percorriamo è lunga, non facile, ma anche animata da una costante tensione a migliorare i
servizi offerti alla comunità.
Dal 1950 si sono susseguiti i seguenti presidenti: Bona Doro (1950-1970 circa), Stiletto Mario
(1987-1988), Fiori Marzio(1989-1990), Peterle Edi(1991-1992), De Pra Fabrizio(1992-1993) e
Bona Matteo attuale presidente in carica dal 1994.
Ringrazio, anche a nome dei miei predecessori, tutti i paesani che hanno contribuito e che
contribuiscono ancora oggi allo sviluppo del proprio paese partecipando alla vita dell’associazione e
che credono nel volontariato come mezzo per trasmettere i veri sentimenti di amicizia, per tenere
vivo il legame con la nostra storia di montanari un pò testardi ma con un cuore grande.

Bona Matteo e Fulvio Costa